Amazon e il progetto dei videogiochi in streaming

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A Jeff Bezos, fondatore di Amazon, non basta più essere uno dei più importanti rivenditori di videogiochi al mondo: infatti, nei piani del colosso del web, c’è anche la volontà di portare a terra un servizio di streaming di videogiochi, simile a Netflix.
Il nuovo servizio consentirebbe ai giocatori di riprodurre i giochi, senza dover acquistare e scaricare singoli titoli. La società è già al lavoro, ma l’uscita non ci sarà prima del 2020.

Il nuovo servizio andrebbe a completare l’offerta di Amazon che già offre in streaming video e musica (oltre che il cloud per l’archiviazione di foto e altro) e metterebbe la società in concorrenza con Sony (con PlayStation Now), con Microsoft, Google e nVidia.

Amazon, a dire il vero, offre già giochi in streaming con il servizio Twitch, una specie di social network dedicato interamente ai videogames.

Quando, nel 2014, il colosso americano acquisì il progetto, furono in molti a chiedersi se questa operazione avrebbe portato al lancio di un servizio più ampio. Tale possibilità si rafforzò quando, dopo tre anni, Amazon acquistò GameSparks, una società specializzata nello sviluppo backend per il cloud gaming.
Quindi era nell’aria già da un po’, visto che Amazon aveva già integrato nella sua infrastruttura la tecnologia necessaria e già disponeva di tutti gli strumenti necessari per offrire il servizio di gaming in streaming.

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